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Franco Evangelisti

Franco Evangelisti (Roma, 21 gennaio 1926 – Roma, 28 gennaio 1980) è stato un compositore, teorico e docente italiano, tra le figure più influenti della musica d'avanguardia europea del secondo Novecento. La sua attività contribuì in modo determinante allo sviluppo della musica elettronica in Italia, della ricerca compositiva aperta e dell'improvvisazione collettiva. Fu fondatore di Nuova Consonanza, del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza e tra i promotori dello Studio R7.

Formazione

Nacque a Roma da Enea Evangelisti e Fernanda Vercelli. Dopo gli studi liceali si iscrisse nel 1945 alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma, che abbandonò tre anni più tardi per dedicarsi interamente alla musica. Su consiglio di Fernando Germani studiò composizione con Daniele Paris e pianoforte con Eliane Arndt.

Gli anni della formazione europea

Gli anni Cinquanta rappresentarono il periodo decisivo della sua formazione artistica. Nel 1951 conobbe Mario Bortolotti, Daniele Guàccero ed Egisto Macchi, figure destinate a condividere con lui alcune delle esperienze più importanti dell'avanguardia italiana.

Nello stesso periodo iniziò a frequentare regolarmente i Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt, seguendo i corsi di René Leibowitz, Wolfgang Fortner ed Ernst Krenek. Fu tra i primi compositori italiani della sua generazione, insieme a Bruno Maderna, Luigi Nono e Luciano Berio, a cogliere la portata delle nuove ricerche europee.

Sempre nel 1951 conobbe Werner Meyer-Eppler e visitò l'Institut für Kommunikationsforschung di Bonn, esperienza che diede avvio al suo interesse per la musica elettronica.

Dal 1954 al 1956 frequentò inoltre la Meisterklasse di Harald Genzmer presso la Musikhochschule di Friburgo.

Le prime composizioni

Dopo alcune opere giovanili, escluse successivamente dal catalogo ufficiale, raggiunse la piena maturità con Quattro fattoriale (4!), eseguita a Darmstadt nel 1958.

Negli stessi anni compose Ordini, Proiezioni sonore e Due conversari, opere che documentano la progressiva definizione del suo linguaggio compositivo.

La musica elettronica

Nel 1956 Herbert Eimert lo invitò presso lo Studio di Musica Elettronica della Westdeutscher Rundfunk di Colonia, dove entrò in contatto con Herbert Brün, Gottfried Michael Koenig, Heinz-Klaus Metzger, Hans G. Helms e Karlheinz Stockhausen.

Qui realizzò Incontri di fasce sonore, completata nel 1957, considerata una delle prime e più significative opere elettroniche italiane.

Nello stesso anno partecipò alle attività dello Studio sperimentale dell'UNESCO di Gravesano diretto da Hermann Scherchen e prese parte al Festival della Società Internazionale di Musica Contemporanea di Zurigo insieme ad Aldo Clementi.

Tra il 1957 e il 1962 lavorò inoltre a Random or not Random, presentata nel 1963 durante la IV Settimana Internazionale di Nuova Musica di Palermo.

Nuova Consonanza

Il 1958 segnò una nuova fase della sua ricerca con la composizione di Proporzioni per flauto solo, dedicata a Severino Gazzelloni, e con la partecipazione all'Autunno Musicale di Varsavia e all'inaugurazione dello Studio sperimentale della Radio Polacca.

Negli stessi anni conobbe Mauricio Kagel, György Ligeti, Giacinto Scelsi e Livio Viesi.

Nel 1959 fu tra i fondatori di Nuova Consonanza, destinata a diventare uno dei principali centri italiani dedicati alla musica contemporanea.

La ricerca teorica

All'inizio degli anni Sessanta sospese quasi completamente l'attività compositiva per dedicarsi alla riflessione teorica.

Rimasero incompiuti diversi progetti, fra cui Campi integrati, Condensazioni, Metamere e Il sogno di Flamel.

Il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza

Nel 1964 fondò il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, esperienza destinata a influenzare profondamente la pratica dell'improvvisazione collettiva europea.

Lo Studio R7

Nel 1967 fondò a Roma lo Studio R7 insieme a Walter Branchi, Daniele Guàccero, Guido Guiducci, Paolo Ketoff, Egisto Macchi e Gianfranco Marinuzzi jr., dando vita a uno dei più importanti laboratori privati italiani dedicati alla musica elettronica.

Attività didattica

Dal 1969 al 1972 tenne presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia un corso sperimentale di musica elettronica.

Nel 1970 divenne il primo titolare della cattedra di Musica elettronica istituita in Italia, presso il Conservatorio Alfredo Casella dell'Aquila. Dal 1974 insegnò la stessa disciplina presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma fino alla morte.

Gli ultimi anni

Dal 1972 al 1979 fu presidente di Nuova Consonanza.

Nel 1979 partecipò al progetto internazionale Dieci per vivere, rielaborando Campi integrati nella nuova versione Campi integrati n. 2.

Morì a Roma il 28 gennaio 1980.

Opere

Teatro musicale

  • Die Schachtel (1962–1963)

Orchestra

  • Ordini (1955)
  • Random or not Random (1957–1962)

Musica da camera

  • Quattro fattoriale (4!) (1954–1955)
  • Proiezioni sonore (1955–1956)
  • Proporzioni (1958)
  • Aleatorio (1959)
  • Campi integrati n. 2 (1959–1979)

Musica elettronica

  • Incontri di fasce sonore (1956–1957)
  • Spazio a 5 (1959–1961)

Scritti teorici

Tra il 1959 e il 1979 pubblicò numerosi saggi dedicati alla musica elettronica, all'improvvisazione, allo spazio sonoro, al futurismo musicale e alle problematiche della composizione contemporanea. Tra i più importanti figurano Verso una composizione elettronica, Musica mediante strumenti elettronici, Il risveglio della città e Dal silenzio a un nuovo mondo sonoro, pubblicato postumo nel 1991.

Conferenze radiofoniche

Svolse un'intensa attività divulgativa presso Radio Brema, Bayerischer Rundfunk, Westdeutscher Rundfunk e RAI, affrontando temi quali l'opera aperta, la composizione europea contemporanea, la canzone napoletana e l'improvvisazione collettiva.

Discografia

Le sue opere sono state pubblicate da numerose etichette internazionali. Tra le incisioni più significative figurano Incontri di fasce sonore, Proporzioni, Die Schachtel e le registrazioni del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza.

Bibliografia

  • Daniela Tortora, Franco Evangelisti, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. XLIII, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 1993.
  • Heinz-Klaus Metzger, Rainer Riehn (a cura di), Franco Evangelisti, Musik-Konzepte, Monaco, 1985.
  • Dal silenzio a un nuovo mondo sonoro, Semar, Roma, 1991.

Voce elaborata da Anselmo Cananzi

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