Il pubblico della musica contemporanea: ascolto di un ascolto
Abstract
L’articolo analizza il rapporto conflittuale tra pubblico e musica contemporanea attraverso una rilettura della celebre esecuzione di Empty Words III di John Cage al Teatro Lirico di Milano nel 1977. A partire dall’ascolto della registrazione dell’evento, il saggio interpreta la performance come la sovrapposizione di due composizioni parallele: quella di Cage e quella prodotta collettivamente dal pubblico attraverso grida, proteste, rumori e interventi spontanei. L’analisi mette in evidenza come la reazione del pubblico non possa essere ridotta a semplice rifiuto o incomprensione della sperimentazione musicale, ma debba essere letta come manifestazione di un disagio più profondo legato alla struttura stessa del concerto e alla distanza tra compositore, esecutore e ascoltatore. Attraverso riferimenti al pensiero di Cage, al buddhismo zen, al concetto di partecipazione e alla crisi del rituale concertistico tradizionale, il contributo riflette sulle possibilità di un ascolto realmente condiviso e partecipato. L’episodio milanese diventa così paradigma di una frattura storica ed estetica che investe la musica contemporanea e il suo pubblico, aprendo una riflessione sulle forme dell’ascolto collettivo e sulle dinamiche relazionali dell’esperienza sonora contemporanea.
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