La relazione viene prima

Gregory Bateson, Verso un’ecologia della mente

Autori

  • Michela Mollia

Parole chiave:

complessità, ascolto immersivo, ambiente sonoro, ecologia dell’ascolto, Walter Branchi, musica contemporanea, spazio sonoro, relazione suono-ambiente, sistema aperto, arte e scienza

Abstract

L’articolo riflette sulla trasformazione del pensiero musicale contemporaneo alla luce della complessità, intesa non come semplice carattere del reale ma come metodo di relazione tra discipline, ambienti e forme dell’ascolto. A partire da una prospettiva storica e culturale che attraversa le grandi rivoluzioni scientifiche, tecnologiche e sociali del Novecento, il testo indaga il progressivo mutamento del rapporto tra musica, ambiente e ascoltatore. La musica viene interpretata non più come “opera” chiusa e autosufficiente, ma come processo aperto, sistema dinamico e spazio relazionale in continua trasformazione. In questo quadro assumono particolare rilievo le riflessioni estetiche di Walter Branchi, orientate verso una concezione del suono capace di interagire con l’ambiente e con l’imprevedibilità del reale. L’ascolto viene così ridefinito come pratica partecipativa e immersiva, nella quale la distinzione tra musica, natura e ambiente tende progressivamente a dissolversi. Il contributo propone infine una visione della musica come forma complessa di integrazione tra suono, tempo, spazio e relazione, superando ogni pretesa di universalità linguistica e aprendo a una prospettiva ecologica e sinestetica dell’esperienza sonora.

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Pubblicato

14-05-2026

Come citare

Michela Mollia. (2026). La relazione viene prima: Gregory Bateson, Verso un’ecologia della mente. Musica Complessità, 1(1). Recuperato da https://www.musicacomplessita.com/magazine/index.php/musicacomplessita/article/view/10

Fascicolo

Sezione

Articoli