Sentirsi parte del mondo
Abstract
Noto che il suono non immediatamente collocabile rispetto alla sua sorgente sonora crea difficoltà per alcuni ascoltatori; un leggero sbandamento, senso d’incertezza e questo accade soprattutto con il suono sintetico, elettronico, ma se vogliamo tornare a sognare con la musica dobbiamo cominciare a cambiare, a far evolvere la nostra sensibilità verso lo sconosciuto, l’incerto che chissà dove ci porterà con le sue evoluzioni sonore. Soltanto così si potrà arrivare ad apprezzare e a godere una musica del mondo e non solo.
La grande differenza tra una musica da ascoltare e quella per ascoltare è che nel primo caso si è fuori dalla musica (scorre indipendentemente da noi), mentre nel secondo sei dentro una situazione complessa insieme a tutto quello che accade, e la “musica” scaturisce dall’interazione e le relazioni con l’esistente: non si ascolta con il solo orecchio, ma si sente con tutto il corpo.
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