In risposta a “Il senso di una musica” di Walter Branchi
Abstract
Il testo propone una riflessione sul pensiero musicale di Walter Branchi a partire dal rapporto tra suono, ascolto e senso dell’esperienza sonora. Attraverso il riferimento alla distinzione fregeana tra senso e denotazione, la musica viene interpretata non come semplice organizzazione del materiale acustico, ma come campo relazionale in cui ambiente, spazio, tempo e ascoltatore partecipano alla costituzione del significato. La riflessione evidenzia la dimensione ontologica della ricerca di Branchi, nella quale il suono non è oggetto autonomo, ma manifestazione di una continuità tra uomo, natura e cosmo. In questa prospettiva, il recupero del Quadrivium, della legge degli armonici e di una concezione cosmologica della musica assume il valore di una critica alla frammentazione della musica contemporanea e di una ricerca di fondamenti condivisi dell’esperienza estetica.
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