Musica/Complessità oltre lo spazio, oltre lo strumento, oltre la musica
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Anselmo CananziAbstract
Il testo propone una riflessione sulla linea di ricerca sviluppata nell’ambito di Musica/Complessità, mettendo in crisi le categorie tradizionali di spazio, strumento e comunicazione musicale. Superando l’idea della complessità come modello descrittivo, viene delineata una prospettiva in cui essa diventa ambiente operativo: il suono non è più oggetto ma evento relazionale, la composizione non costruzione ma condizione di possibilità. In questo contesto, lo spazio emerge come funzione dinamica della percezione, lo strumento si trasforma in configurazione di relazioni e la tecnologia assume un ruolo di partner nei processi emergenti. La distinzione tra esecutore, strumento e ambiente tende a dissolversi, dando luogo a sistemi aperti, non lineari e non deterministici. Ne deriva una ridefinizione radicale dell’ascolto come esperienza distribuita e partecipativa, fondata su campi liminali e temporalità multiple. Il contributo suggerisce infine che ciò che emerge da queste pratiche possa eccedere la nozione stessa di “musica”, configurandosi come una forma di relazione sensibile tra sistemi complessi.
https://doi.org/10.5281/zenodo.20763872
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- 26-06-2026 (4)
- 26-06-2026 (3)
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- 01-05-2026 (1)
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