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Anselmo Cananzi

Biografia

Anselmo Cananzi è un compositore, ricercatore e docente italiano. La sua attività si sviluppa nell'ambito della musica contemporanea, con particolare riferimento alla musica elettronica, alla computer music, alla psicoacustica e ai rapporti interdisciplinari tra musica, scienza e natura. Alla produzione compositiva affianca attività di ricerca, didattica ed editoriale, concentrandosi sui processi di organizzazione del suono, sulla percezione musicale, sulla relazione tra struttura e tempo musicale e sulle applicazioni dei modelli della complessità ai fenomeni artistici. Dal 1996 è docente presso il Conservatorio di Musica «Arcangelo Corelli» di Messina. Nel 1991 è stato tra i fondatori dell'Associazione Musica/Complessità, dedicata allo studio delle relazioni tra musica, scienza, tecnologia e sistemi complessi.

Formazione

La formazione musicale di Anselmo Cananzi si sviluppa nell'ambito della composizione contemporanea e della musica elettronica, attraverso un percorso caratterizzato dall'integrazione tra pratica artistica, ricerca tecnologica e approfondimento teorico. Dopo gli studi musicali iniziali, in parte condotti da autodidatta, si trasferisce a Roma dove frequenta il corso di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Musica «Santa Cecilia». Qui studia con Franco Evangelisti (1926-1980), compositore tra le figure più rappresentative dell'avanguardia musicale italiana del secondo dopoguerra, fondatore del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza e protagonista dello sviluppo della nuova musica italiana. L'esperienza formativa con Evangelisti orienta il suo interesse verso la ricerca sul suono, la sperimentazione elettronica e il rapporto tra musica e pensiero scientifico contemporaneo. Dopo la scomparsa di Evangelisti conclude il percorso di diploma sotto la guida di Walter Branchi, compositore e teorico della musica elettronica italiana. Con Branchi approfondisce temi legati all'ascolto ambientale, alla complessità dei fenomeni sonori, al rapporto tra musica e natura e alla dimensione percettiva dell'esperienza musicale. Al rapporto con i due maestri ha dedicato lo scritto: Nel solco di due maestri. Franco Evangelisti e Walter Branchi. Parallelamente agli studi compositivi approfondisce l'acustica, la psicoacustica, l'informatica musicale e le tecnologie del suono. Il suo percorso interdisciplinare comprende inoltre studi presso le facoltà di Psicologia, Matematica e Lettere dell'Università di Roma, consolidando un percorso interdisciplinare nel quale musica, scienza, percezione, forma e comunicazione sono costantemente intrecciate.

Tra le esperienze di ricerca maturate durante la formazione figurano le collaborazioni con la III Clinica Otorinolaringoiatrica dell'Università di Roma e con l'Istituto di Acustica «O. M. Corbino» del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), nell'ambito di studi sulla percezione sonora e sulla psicoacustica. L'insieme di queste esperienze contribuisce alla definizione di un percorso di ricerca fondato sull'integrazione tra composizione musicale, sperimentazione elettronica, studio dei processi percettivi e riflessione teorica sui sistemi complessi, orientamento che caratterizzerà l'intera attività artistica, scientifica e didattica successiva.

Attività compositiva

L'attività compositiva di Anselmo Cananzi si sviluppa dalla fine degli anni Settanta nell'ambito della musica contemporanea, della musica elettronica e della ricerca elettroacustica. Le prime esperienze comprendono composizioni di musica concreta realizzate anche attraverso strumenti autocostruiti e pratiche di improvvisazione collettiva con la partecipazione di musicisti e non musicisti. Successivamente la ricerca compositiva si orienta verso lo studio dell'organizzazione del suono, del tempo musicale e dello spazio acustico, con particolare attenzione ai processi percettivi e alle possibilità offerte dalle tecnologie elettroniche. La produzione comprende opere strumentali, elettroniche, elettroacustiche, musiche di scena, installazioni sonore e progetti interdisciplinari. Elementi ricorrenti della sua ricerca sono la spazializzazione del suono, la trasformazione timbrica, i processi generativi e il rapporto tra fenomeno acustico e ascolto. Tra le prime opere significative figurano: Scansioni (1979), per flauto solo su scala quartitonale con spazializzazione su quattro canali, dedicata all'organizzazione spaziale del suono e alla relazione tra esecutore, ambiente e forma musicale; Epigenesi (1981-1982), composizione elettronica realizzata mediante sintesi additiva di onde sinusoidali, nella quale la sezione aurea assume una funzione organizzativa della struttura temporale. Nel 1982 Epigenesi è stata selezionata per la rassegna «Opera Prima» del Teatro La Fenice e della Biennale di Venezia ed è stata realizzata presso il Centro di Sonologia Computazionale dell'Università di Padova con la collaborazione tecnica di Alvise Vidolin. Negli anni successivi la produzione si amplia verso progetti nei quali composizione, paesaggio sonoro, ascolto ambientale, installazione, ricerca interdisciplinare e riflessione teorica confluiscono in una concezione della musica come processo aperto, dinamico e relazionale. Tutta l'attività compositiva si contraddistingue per la ricerca di un equilibrio tra rigore strutturale e apertura percettiva, tra organizzazione formale e imprevedibilità dei processi, estendendo un concetto della composizione nel quale musica, natura, scienza e percezione rappresentano aspetti complementari di un'unica sperimentazione conoscitiva.

Ricerca

La ricerca di Anselmo Cananzi si sviluppa nell'ambito delle relazioni tra musica, scienza, tecnologia e processi della percezione. La composizione viene considerata come uno strumento di indagine

sui principi che regolano l'organizzazione del suono, del tempo musicale e dell'esperienza d'ascolto. Nel corso della propria attività ha analizzato temi concernenti ambiti disciplinari diversi, ampliando una visione organica in cui teoria e pratica compositiva avanzano ininterrottamente dialogando tra loro. I principali ambiti di ricerca comprendono: * musica contemporanea e composizione elettronica; * computer music e tecnologie del suono; * psicoacustica e percezione musicale; * ascolto ambientale e paesaggio sonoro; * teoria della complessità applicata alla musica; * organizzazione del tempo musicale; * rapporti tra musica, natura e sistemi dinamici; * pedagogia musicale e metodologia della formazione. Un elemento centrale della sua ricerca è l'interpretazione del fenomeno musicale come sistema dinamico, nel quale struttura, percezione, ambiente e processi cognitivi interagiscono nella realizzazione dell'esperienza sonora. Nell'ambito di questi studi ha elaborato la teoria della Forma Aurea, proposta interpretativa che considera la proporzione aurea come principio organizzativo del tempo musicale e dei processi formali.

Attività scientifica

Analogamente all'attività compositiva e didattica, Anselmo Cananzi ha sviluppato un percorso di ricerca nell'ambito della musica contemporanea, della percezione sonora e delle relazioni tra musica, tecnologia e scienze cognitive. Ha collaborato con istituzioni universitarie e centri di ricerca, tra cui la III Clinica Otorinolaringoiatrica dell'Università di Roma e l'Istituto di Acustica «O. M. Corbino» del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), occupandosi di psicoacustica, percezione musicale e informatica musicale. Nel corso della propria attività scientifica ha partecipato a convegni, seminari e progetti interdisciplinari dedicati allo studio dei fenomeni sonori e alle relazioni tra ricerca artistica e conoscenza scientifica. Nel 1991 ha fondato, insieme a Walter Branchi, Michela Mollia ed Eugenio Giordani, l'Associazione Musica/Complessità, nata con l'obiettivo di promuovere il confronto tra compositori, musicisti, studiosi e ricercatori interessati ai rapporti tra musica, sistemi complessi e fenomeni naturali.

L'attività scientifica comprende inoltre la produzione di saggi, articoli e contributi dedicati alla musica contemporanea, alla psicoacustica, alla pedagogia musicale e ai rapporti tra composizione, percezione e tecnologia.

Attività didattica

L'attività didattica di Anselmo Cananzi si sviluppa nell'ambito dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM), con particolare riferimento alla pedagogia musicale, alla metodologia dell'insegnamento e alla formazione dei docenti. Nei primi anni Novanta ha insegnato Storia della musica presso il Conservatorio «Fausto Torrefranca» di Vibo Valentia. Nel 1999 ha svolto attività didattica presso il Conservatorio «Alessandro Scarlatti» di Palermo. Dal 1996 è docente presso il Conservatorio di Musica «Arcangelo Corelli» di Messina, dove svolge attività di insegnamento nel settore della pedagogia musicale e delle metodologie didattiche. Nell'ambito dei corsi di Musica elettronica e Tecnico del suono ha inoltre insegnato discipline quali Acustica musicale, Psicoacustica e Storia della musica elettroacustica. Nel corso della carriera accademica ha seguito come relatore oltre cinquecento tesi di diploma accademici riguardanti diversi ambiti della ricerca musicale, tra cui pedagogia, composizione, analisi musicale, storia della musica, tecnologie del suono e musica elettronica. Ha partecipato alla progettazione di percorsi formativi, seminari e attività di aggiornamento rivolte agli studenti dei Conservatori e ai docenti della scuola e dell'alta formazione musicale. Dal 2004 al 2026 ha svolto attività di coordinamento dei percorsi abilitanti per la formazione dei docenti. L'approccio didattico sviluppato si basa sull'integrazione tra pratica musicale, riflessione teorica, ricerca metodologica e utilizzo delle tecnologie digitali applicate alla formazione.

Musica/Complessità

L'Associazione Musica/Complessità è stata fondata nel 1991 da Anselmo Cananzi insieme a Walter Branchi, Michela Mollia ed Eugenio Giordani, come sviluppo delle esperienze maturate nell'ambito dei Seminari Internazionali di Amelia. L'associazione nasce come luogo di ricerca e confronto interdisciplinare sui rapporti tra musica, scienza, natura e sistemi complessi, coinvolgendo compositori, musicisti, studiosi e ricercatori afferenti diversi ambiti disciplinari. Le attività promosse dall'associazione annoverano seminari, conferenze, concerti, pubblicazioni e progetti di documentazione dedicati alla musica contemporanea, alla musica elettronica, alla computer music, all'ascolto ambientale e allo studio dei processi complessi applicati ai fenomeni artistici.

Nel corso degli anni Musica/Complessità ha delineato il principale ambito di potenziamento delle ricerche teoriche e delle iniziative culturali incoraggiate da Cananzi, sostenendo la sintonia tra produzione artistica, ricerca scientifica e divulgazione. Tra i progetti sviluppati nell'ambito dell'associazione rientrano la Rivista Musica/Complessità, Aurea Edizioni e il progetto Musica Futura – Atlante dei mondi sonori.

Attività editoriale

Oltre a composizione e ricerca, Anselmo Cananzi ha promosso un'attività editoriale rivolta alla propagazione degli studi sulla musica contemporanea e sui rapporti tra musica, scienza e tecnologia. Le principali iniziative editoriali comprendono Aurea Edizioni, la Rivista Musica/Complessità e il progetto digitale Musica Futura – Atlante dei mondi sonori. Questi progetti sono orientati alla pubblicazione e alla raccolta di materiali riguardanti la composizione contemporanea, la musica elettronica, la ricerca teorica, la pedagogia musicale e le tecnologie applicate al suono.

Aurea Edizioni

Aurea Edizioni è un progetto editoriale fondato e diretto da Anselmo Cananzi dedicato alla pubblicazione di testi riguardanti la ricerca musicale contemporanea. Il catalogo comprende saggi, studi, testi didattici, partiture e pubblicazioni specialistiche relative alla composizione, alla pedagogia musicale, alla psicoacustica, alla computer music e ai rapporti tra musica, arte e scienza. L'attività editoriale si propone come strumento di documentazione e diffusione di ricerche, testimonianze e materiali legati alla cultura musicale contemporanea.

Rivista Musica/Complessità

La Rivista Musica/Complessità è una pubblicazione scientifica destinata allo studio dei rapporti tra musica, tecnologia, percezione e sistemi complessi. La rivista ospita contributi originali, saggi, studi, recensioni e materiali di ricerca riguardanti la musica contemporanea, la composizione elettronica, la pedagogia musicale, l'ascolto ambientale e gli aspetti interdisciplinari del fenomeno sonoro. I contributi sono presentati in accesso aperto e corredati di identificatori persistenti DOI.

Musica Futura – Atlante dei mondi sonori

Musica Futura – Atlante dei mondi sonori è un progetto editoriale e documentario destinato alla raccolta, programmazione e divulgazione di materiali relativi alla musica contemporanea, alla musica elettronica e alla ricerca interdisciplinare. Il progetto nasce con l'obiettivo di plasmare uno spazio di documentazione indirizzato a compositori, opere, tecnologie, istituzioni e temi di ricerca legati all'evoluzione dei linguaggi musicali contemporanei. L'Atlante raccoglie materiali di carattere storico, critico e documentario, con particolare attenzione agli sviluppi della musica elettronica, della computer music, della sperimentazione sonora e ai rapporti tra musica, scienza e tecnologia.

Catalogo delle opere

L'attività compositiva di Anselmo Cananzi comprende opere strumentali, elettroniche, elettroacustiche, musiche di scena, installazioni sonore e progetti interdisciplinari realizzati a partire dalla fine degli anni Settanta. La produzione musicale si caratterizza per l'interesse verso l'organizzazione del tempo musicale, la dimensione spaziale del suono, i processi generativi e il rapporto tra composizione e percezione. Le opere certificano un percorso di ricerca nel quale scrittura musicale, sperimentazione elettronica e riflessione teorica procedono parallelamente. Tra le composizioni iniziali maggiormente rappresentative figurano: * ''Scansioni'' (1979), per flauto solo con spazializzazione su quattro canali, nella quale la disposizione spaziale del suono e la mobilità dell'esecutore partecipano alla definizione della forma musicale. * ''Epigenesi'' (1981-1982), composizione elettronica realizzata mediante sintesi additiva di onde sinusoidali, costruita secondo un'organizzazione temporale fondata sulla proporzione aurea. Nel corso degli anni successivi la produzione si è ampliata verso opere e progetti nei quali convergono composizione, tecnologia elettronica, ascolto ambientale e ricerca sui processi percettivi. Il catalogo delle opere racchiude documentazione relativa alle composizioni, comprendente dati storici, informazioni esecutive, partiture, registrazioni e materiali critici.

Pubblicazioni

La produzione pubblicistica di Anselmo Cananzi include libri, saggi, articoli, contributi in volumi collettanei e atti di convegni dedicati alla musica contemporanea, alla pedagogia musicale, alla psicoacustica e alla teoria della complessità. Gli scritti affrontano temi relativi all'organizzazione del suono, alla percezione musicale, alla tecnologia applicata alla composizione e ai rapporti tra fenomeni artistici e modelli scientifici. Tra gli argomenti ricorrenti della sua produzione teorica figurano: la relazione tra struttura musicale e percezione, i processi di organizzazione del tempo musicale, la funzione delle tecnologie elettroniche nella composizione contemporanea, i rapporti tra musica, natura e sistemi complessi, la metodologia della ricerca e della formazione musicale.

Una parte della produzione editoriale è stata pubblicata tramite iniziative legate all'Associazione Musica/Complessità e ad Aurea Edizioni.

Conferenze e seminari ===== Nel corso della propria attività, Anselmo Cananzi è intervenuto come relatore in convegni, seminari, masterclass e incontri di studio dedicati alla musica contemporanea e alla ricerca interdisciplinare. Gli interventi hanno riguardato principalmente: musica elettronica e computer music, psicoacustica e percezione sonora, pedagogia musicale, tecnologie applicate alla composizione, rapporti tra musica, scienza e sistemi complessi. Tale attività costituisce un ambito di diffusione delle ricerche sviluppate nel corso della sua attività artistica e scientifica, facilitando l'accostamento tra discipline differenti. ===== Incarichi istituzionali ===== Nel corso della carriera presso il Conservatorio di Musica «Arcangelo Corelli» di Messina, Anselmo Cananzi ha ricoperto diversi incarichi istituzionali collegati alla gestione accademica, alla didattica e alla progettazione formativa. Tra gli incarichi ricoperti figurano: * ViceDirettore del Conservatorio; * Presidente del Consiglio dei Coordinatori; * Coordinatore del Dipartimento di Didattica della musica; * componente del Consiglio Accademico; * componente del Nucleo di Valutazione; * rappresentante sindacale (RSU). Ha inoltre seguito attività di coordinamento nell'ambito dei percorsi abilitanti per la formazione dei docenti, concorrendo alla progettazione e organizzazione delle attività formative. ===== Collaborazioni e attività istituzionali ===== Anselmo Cananzi ha collaborato con conservatori, università, enti di ricerca e istituzioni culturali per composizione contemporanea, ricerca musicale e formazione. Le collaborazioni hanno riguardato principalmente i settori della musica elettronica, della ricerca interdisciplinare, della pedagogia musicale e dello studio dei fenomeni percettivi. ===== Collegamenti esterni ===== Per approfondire l'attività artistica, scientifica ed editoriale di Anselmo Cananzi sono disponibili: * Sito ufficiale * ORCID * Associazione Musica/Complessità * Rivista Musica/Complessità * Aurea Edizioni * Musica Futura – Atlante dei mondi sonori * Google Scholar * Zenodo * YouTube * Academia.edu * ResearchGate A cura di Laura Fallo

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