Strumenti Utente

Strumenti Sito


compositori:walter_branchi

Walter Branchi

Walter Branchi

Walter Branchi (Roma, 20 gennaio 1941) è un compositore, musicista, scrittore, teorico della musica ed esperto di rose antiche italiano.

Figura centrale della musica sperimentale italiana del secondo Novecento, la sua attività si sviluppa tra musica elettronica, improvvisazione, ecologia del suono, teoria dei sistemi complessi e ricerca sul rapporto tra musica, ambiente e ascolto.

È stato membro del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza (GINC) tra il 1966 e il 1975 ed è considerato uno dei principali teorici italiani della cosiddetta musica della complessità.

Biografia

Formazione e primi anni

Walter Branchi nasce a Roma il 20 gennaio 1941.

Negli anni Sessanta entra in contatto con l’ambiente della nuova musica italiana legato a Franco Evangelisti e al Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, partecipando alle esperienze di improvvisazione radicale che contribuirono al rinnovamento della musica contemporanea europea.

Tra il 1966 e il 1975 prende parte stabilmente al Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza insieme, tra gli altri, a Franco Evangelisti, Egisto Macchi, Ennio Morricone, Domenico Guaccero, John Heineman, Roland Kayn e Mario Bertoncini.

Studio R7 e musica elettronica

Nel 1967 è uno dei fondatori dello Studio R7 di Roma insieme a Franco Evangelisti, Domenico Guaccero, Egisto Macchi, Gino Marinuzzi jr., Paolo Ketoff e Guido Guiducci.

Lo Studio R7 rappresentò una delle prime esperienze italiane indipendenti nel campo della musica elettronica e della sperimentazione sonora, sviluppando attività di ricerca tecnologica, sintesi elettronica e nuove pratiche compositive.

Negli stessi anni Branchi approfondisce i rapporti tra suono, spazio, tecnologia e ambiente, temi che diventeranno centrali nella sua produzione successiva.

Attività didattica e internazionale

Ha insegnato Musica elettronica presso il Conservatorio “Gioachino Rossini” di Pesaro e il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma.

Presso il Conservatorio di Pesaro fonda il Laboratorio Elettronico per la Musica Sperimentale (LEMS), che dirige per sei anni e che diventa uno dei principali centri italiani dedicati alla sperimentazione elettronica e alla ricerca sonora.

Ha svolto attività internazionale come:

  • “Composer in Residence” presso la Simon Fraser University di Vancouver
  • “Visiting Composer” presso il CCRMA (Center for Computer Research in Music and Acoustics) della Stanford University
  • docente ospite e conferenziere presso:
    • Wesleyan University
    • Rhode Island School of Design
    • Greenwich House Music School di New York

Nel 2012 è stato “Artist in Residence” presso la Ron Fleming Foundation di Newport (Rhode Island).

Gruppi, associazioni e progetti

Dal 1973 al 1977 fa parte del gruppo Altro, esperienza interdisciplinare legata alle nuove forme della sperimentazione artistica.

Nel 1978 fonda insieme a Guido Baggiani il progetto Musica verticale, orientato alla ricerca sullo spazio sonoro, sull’ascolto ambientale e sulla relazione tra musica e contesto.

Nel 1987 è tra i fondatori, insieme a Eugenio Giordani, Michela Mollia e Anselmo Cananzi, dell’associazione Musica/Complessità, nata nell’ambito dei seminari di Amelia e successivamente sviluppatasi attraverso attività teoriche, interdisciplinari e musicali dedicate ai sistemi complessi, all’ascolto ambientale e alla relazione tra musica, natura e percezione.

Nel 1996 partecipa inoltre alla fondazione di Harmonices Mundi.

Ha collaborato con la sezione musica dell’UNESCO e con numerosi compositori e musicisti italiani e internazionali, tra cui Ennio Morricone.

Walter Branchi è membro della Società degli Amici Quaccheri.

Pensiero musicale

La ricerca di Walter Branchi si orienta progressivamente verso una concezione ecologica e sistemica della musica.

Nella sua visione il suono non è un oggetto isolato, ma parte di un insieme relazionale che comprende:

  • ambiente
  • spazio
  • ascoltatore
  • tempo
  • relazioni tra gli eventi
  • processi naturali

La composizione tende così a configurarsi come “musica della circostanza”, cioè come evento emergente dalle relazioni presenti in un determinato contesto.

La sua riflessione mette in discussione:

  • la centralità dell’autore
  • l’idea tradizionale di forma musicale
  • la separazione tra musica e ambiente
  • il dominio gerarchico dell’uomo sul suono e sulla natura

Tra le sue affermazioni più note:

<quote> “Scrivo musica per stupire le rose. Una musica che non usa, che non si serve, che non privilegia, ma che rapportandosi alle cose le rispetta, dona e riceve vita, si accorda e ne accetta pienamente la convivenza perché è parte di esse e attraverso esse si rivela. Anche l'uomo è parte di questa complessità; partecipa ad un evento insieme, e trae piacere nell'ascoltare ascoltando. Lui non è il centro, ma è compreso; ascolta una musica, ascoltando l'ambiente.” </quote>

Musica della complessità

Walter Branchi è considerato uno dei principali teorici della musica della complessità, orientamento che mette in relazione:

  • sistemi dinamici
  • processi naturali
  • ascolto ambientale
  • ecologia acustica
  • relazioni emergenti
  • comportamento collettivo dei fenomeni sonori

La musica viene intesa non come struttura chiusa, ma come sistema aperto in continua trasformazione.

Tra i concetti centrali della sua riflessione:

  • configurazione del tempo
  • musica della circostanza
  • adattamento al contesto
  • ascolto ambientale
  • sistemi relazionali
  • processi organici
  • musica ecologica
  • complessità sonora

Attività botanica

Parallelamente all’attività musicale, Walter Branchi ha sviluppato una importante attività nel campo della coltivazione e della conservazione delle rose antiche.

Nel suo giardino-vivaio in provincia di Terni ha raccolto, identificato, salvato e propagato numerose varietà storiche di rose europee e asiatiche, con particolare attenzione alle classi:

  • Cinesi
  • Noisette

È considerato uno dei maggiori esperti italiani e internazionali di rose antiche.

Charles Quest-Ritson ha scritto:

<quote> “Ha identificato, salvato, propagato e introdotto tantissime vecchie varietà di rose. Lui ha capito l'importanza delle vostre tradizioni storiche, e dovrete conoscere quali siano le rose più adatte alle condizioni italiane.” </quote>

Composizioni

L’attività compositiva di Walter Branchi si sviluppa principalmente nell’ambito della musica elettronica, della composizione ambientale, delle strutture aperte e dei sistemi sonori complessi.

Gran parte della sua produzione è legata al progetto Intero, avviato alla fine degli anni Settanta come processo musicale in continua evoluzione.

Tra le principali composizioni:

  • Ora di terra (per suoni di sintesi e suoni ambientali dal vivo)
  • Concorde (per suoni di sintesi e suoni ambientali dal vivo)
  • Sensibile (per suoni di sintesi e suoni ambientali dal vivo)
  • Esercizio sull'ineffabile (per suoni di sintesi e suoni ambientali dal vivo)
  • Mysterium tremendum et fascinans (per suoni di sintesi e suoni ambientali dal vivo)
  • In memoriam György Ligeti (per suoni di sintesi)
  • Schiudendosi (per suoni di sintesi e suoni ambientali dal vivo)
  • Behold - prima parte - (per suoni di sintesi e suoni ambientali dal vivo)
  • Alba plena (per suoni di sintesi e una voce dal vivo)
  • Che sia il proprio fluire (per suoni di sintesi e suoni ambientali dal vivo)
  • Farsi respiro (per suoni di sintesi e suoni ambientali dal vivo)
  • Cento giorni dopo… (per flauto bansuri e suoni di sintesi)
  • Aurea vox Okegi (per quattro soprani, quattro contralti e suoni di sintesi)
  • Grave (per coro di voci bianche e suoni di sintesi)
  • Voltarsi piano (per voci significanti)
  • “… E le rose sanno il resto…” (Déploration sur la mort d'un ami)
  • Afferra l'inizio dell'eterno (per suoni di sintesi e immagini fotografiche di Maria Cox)
  • Dionisiaco coro Apollinea vocalità (per voci sintetiche)
  • L'emergere dell'anima (in collaborazione con la fotografa Maria Cox)

Scritti principali

Libri

  • Branchi, W. Tecnologia della musica elettronica. Roma: Lerici, 1977.
  • Branchi, W. Verso-l'uno. Venezia: Le parole gelate, 1986.
  • Branchi, W. I numeri della musica. Roma: Edipan, 1987.
  • Branchi, W. Canto infinito - Thinking Music Environmentally. New York: Open Space Publisher, 2012.
  • Branchi, W. 99 anni di rose Tè, Cinesi e Noisette (1825 - 1924). Perugia: La Treggia Editore, 2014.
  • Branchi, W. Il pensiero musicale sistemico. Scritti 1975-2014. Ariccia (RM): Aracne, 2017.
  • Branchi, W. Intero - Verso una musica della complessità. Roma: Fondazione Isabella Scelsi, 2019.
  • Branchi, W. Dal narrare all’accadere. La musica della circostanza. Roma: Fondazione Isabella Scelsi, 2019.
  • Branchi, W. Una musica per ascoltare il mondo. Pensieri e riflessioni sulla Musica della Complessità. Roma: Fondazione Scelsi, 2022.
  • Branchi, W. Semini - Spunti per una musica organica. Roma: Fondazione Scelsi, 2024.

Saggi e articoli

  • Branchi, W. “Configurare il tempo”. SuonoSud, Dossier Musica Complessità, aprile 1989, pp. 35–43.
  • Branchi, W. “Adattarsi al contesto”. Musica Complessità, vol. 1, n. 1, 2026.

Discografia

Con il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza

  • 1967 — The Private Sea of Dreams (come Il Gruppo), LP, RCA Victor
  • 1968 — Improvisationen, LP, Deutsche Grammophon
  • 1970 — The Feed-back (come The Group), LP, RCA
  • 1973 — Gruppo d'Improvvisazione Nuova Consonanza, LP, General Music
  • 1975 — Nuova Consonanza, LP, Cinevox Records
    • ristampa CD, Bella Casa, 2007

Altre pubblicazioni

  • 1987 — Paesaggi intravisti, con Mauro Bortolotti, Edipan PAN PRC S20-33
  • 2006 — Azioni, CD, Die Schachtel
  • 2010 — Niente, CD, Cometa Edizioni Musicali
    • ristampa LP, The Omni Recording Corporation / The Roundtable, 2012
  • 2011 — Eroina, CD, Cometa Edizioni Musicali

Collaborazioni

  • ElectraVox Ensemble — Thin

Temi della ricerca

I principali temi affrontati da Walter Branchi comprendono:

  • musica elettronica
  • improvvisazione
  • sistemi complessi
  • ecologia del suono
  • ascolto ambientale
  • relazioni tra musica e natura
  • spazializzazione sonora
  • composizione aperta
  • processi emergenti
  • teoria sistemica
  • ambiente acustico
  • musica e percezione
  • temporalità musicale
  • musica relazionale

Eredità e importanza

Walter Branchi è considerato una delle figure più originali della musica contemporanea italiana legata alla sperimentazione elettronica, alla teoria della complessità e all’ecologia del suono.

La sua ricerca ha contribuito allo sviluppo di:

  • nuove concezioni dell’ascolto
  • pratiche musicali ambientali
  • riflessioni sistemiche sulla composizione
  • approcci interdisciplinari tra musica, natura e scienza

Il suo lavoro si colloca in continuità con alcune delle principali esperienze della nuova musica italiana del secondo Novecento, sviluppando tuttavia una visione autonoma e profondamente orientata verso la relazione tra musica, ambiente e vita.

a cura di Anselmo Cananzi

compositori/walter_branchi.txt · Ultima modifica: da admin