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Francesco Galante

Francesco Galante (Roma, 1956) è un compositore, saggista, ricercatore e storico della musica elettronica italiano. La sua attività si è sviluppata tra composizione elettroacustica, ricerca tecnologica, studi sulla computer music e indagine storico-critica sulla musica elettronica del secondo Novecento.

Un elemento centrale del suo percorso è l'interesse per la dimensione psicoacustica del suono e per le relazioni tra pensiero musicale contemporaneo, scienza e tecnologie.

Formazione

Ha studiato composizione musicale elettronica con Giorgio Nottoli presso il Conservatorio di Musica «Licinio Refice» di Frosinone, diplomandosi nel 1979.

Tra il 1979 e il 1980 ha proseguito la propria formazione in Francia presso il GMEB – Groupe de Musique Expérimentale de Bourges, seguendo corsi tenuti, tra gli altri, da Pierre Boeswillwald, Guido Baggiani e David Keane.

Dalla seconda metà degli anni Settanta la formazione musicale si è intrecciata con un crescente interesse per l'elettronica, l'informatica musicale e le tecnologie per la sintesi del suono.

Ricerca musicale e tecnologica

Dal 1976 al 1981 ha svolto attività musicale e di ricerca presso il Centro di Sperimentazione Sonora fondato a Roma da Domenico Guaccero.

Tra il 1980 e il 1982 è stato co-direttore artistico dell'associazione di concerti Musica Verticale di Roma.

Nel 1982 ha fondato a Roma, insieme ad altri musicisti, la SIM – Società di Informatica Musicale, attiva fino al 1990 e impegnata nella ricerca e nello sviluppo di sistemi dedicati alla computer music.

All'interno della SIM si è occupato della progettazione di sistemi per la sintesi del suono in tempo reale. Si è inoltre formato presso il Design and Research Center della Texas Instruments Italia di Cologno Monzese e, sotto la guida di Giorgio Nottoli, ha lavorato alla progettazione di circuiti integrati VLSI destinati ad applicazioni audio-musicali.

I risultati di queste ricerche sono stati presentati in convegni internazionali in Italia, Spagna, Paesi Bassi, Francia e Cuba.

Dalla fine degli anni Settanta agli anni Novanta Galante ha così affiancato alla composizione elettronica — inizialmente analogica e successivamente digitale — una ricerca specificamente rivolta alle tecnologie per la generazione e l'elaborazione del suono.

Attività didattica

Tra il 1982 e il 1984 ha svolto attività didattica nei Conservatori di Firenze e Roma.

Dal 1999 ha insegnato nei Conservatori di Latina, Trapani e Cosenza. Presso il Conservatorio di Cosenza è stato per vent'anni titolare della cattedra di Composizione musicale elettroacustica, concludendo l'attività didattica nel 2024.

L'insegnamento ha accompagnato costantemente la ricerca sulla composizione elettronica, sulla computer music e sulle trasformazioni tecnologiche dei linguaggi musicali contemporanei.

Attività scientifica e convegnistica

Nel corso della propria attività ha tenuto conferenze e seminari e partecipato a incontri e convegni presso istituzioni musicali, università e centri di ricerca italiani e internazionali.

Tra questi figurano:

* Ente Arena di Verona – Giornate di Musica Contemporanea (1980); * Instituut voor Sonologie, Università di Utrecht (1982); * IRCAM, Parigi – International Computer Music Conference (1984); * Koninklijk Conservatorium, L'Aia – International Computer Music Conference (1986); * Instituto Superior de Arte, L'Avana – Facoltà di Musica (1990 e 1991); * Fundació Joan Miró, Barcellona (1991); * Universidad Internacional Menéndez Pelayo, Cuenca (1995); * CSC – Centro di Sonologia Computazionale, Università di Padova; * Facoltà di Architettura Bovisa, Milano (1998); * DAMS – Università della Calabria (2012); * Conservatorio «Santa Cecilia» di Roma – EMUfest (2012 e 2017); * Conservatorio di Musica di Milano, Sala Puccini (2012 e 2013); * Museo di Roma in Trastevere (2012); * MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma (2013); * Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma (2013); * Sala Pietro da Cortona, Roma (2013); * Mercati di Traiano, Roma (2014); * ICSBA – Progetto Europeana (2016); * Goethe-Institut, incontro Metadiapason dedicato a Franco Evangelisti (2022); * Fondazione Isabella Scelsi, Roma, L'utopia del silenzio nell'opera di Franco Evangelisti (2023).

Ricerca storico-critica

Parallelamente alla composizione e alla ricerca tecnologica, Galante ha sviluppato un'attività di studio dedicata alla storia della musica elettronica e ai rapporti tra musica, tecnologia e pensiero contemporaneo.

Dal 1991 al 2017 è stato redattore della rivista di studi musicali Musica/Realtà, fondata da Luigi Pestalozza.

Tra le sue principali pubblicazioni storico-critiche figurano:

* Metafonie, con Luigi Pestalozza, LIM, 1998; * Musica Espansa, con Nicola Sani, collana «Le Sfere», n. 34, Ricordi, 2000; * Listening again to Gesang der Jünglinge, a cura di Francesco Galante e Ivano Morrone, Conservatorio di Musica di Cosenza, 2021.

Quest'ultimo volume raccoglie contributi di compositori e studiosi tra cui Walter Branchi, Andrés Lewin-Richter, Gottfried Michael Koenig, Simon Emmerson, Rudolf Frisius e Pascal Decroupet.

Ha inoltre pubblicato saggi e articoli nelle riviste Quaderni di Informatica Musicale, Musica/Realtà, Strumenti Musicali e Computer Music.

Una parte della ricerca più recente è dedicata alla musica e al pensiero di Walter Branchi. Su questo tema ha pubblicato contributi nei volumi Utopia dell'ascolto, a cura di Antonio Mastrogiacomo, Il Sileno, 2020, e Walter Branchi. Dal narrare all'accadere, Canto infinito, 2026.

Metafonie

Tra il 1998 e il 2000 ha ideato e curato insieme a Luigi Pestalozza, per il Teatro alla Scala di Milano, la rassegna biennale Metafonie: 50 anni di musica elettroacustica, dedicata alla storia e alle trasformazioni della produzione elettroacustica.

Sempre per il Teatro alla Scala ha curato nel 1999 il convegno internazionale Musica/Tecnologia, domani.

Entrambe le iniziative si sono svolte nel Ridotto del Teatro alla Scala.

Ricerca compositiva

L'attività compositiva di Francesco Galante è prevalentemente rivolta alla musica elettronica ed elettroacustica su supporto, accanto a lavori destinati o adattati al teatro musicale, alla danza sperimentale e alle installazioni sonore.

La sua produzione ha attraversato differenti orientamenti linguistici, mantenendo come elemento ricorrente l'indagine sulla dimensione psicoacustica del suono applicata alla composizione elettronica.

In questa prospettiva il materiale sonoro non viene considerato esclusivamente nella sua organizzazione formale, ma anche in rapporto ai processi percettivi generati dall'ascolto e alle possibilità offerte dai sistemi elettronici di sintesi ed elaborazione.

Commissioni e produzioni

Ha ricevuto commissioni da RAI RadioTre (1989), dal Festival Musica Presente/Musica in Europa di Milano (1993) e dal Festival Synthèse di Bourges (1997).

Nel 1997 è stato composer in residence presso l'IIIME – Institut International de Musique Electroacoustique di Bourges, dove ha composto e realizzato Il mio paese è la notte.

Il lavoro Trovare fiori dove non esistono, per voce ed elettronica su testi di Luigi Pestalozza e con la voce dell'attrice Anna Nogara, è stato presentato nell'ambito del festival Utopia ed Eresia, promosso da Telecom Italia – Progetto Cultura, alla Casa delle Culture di Cosenza nel 2004 e successivamente al Teatro Dal Verme di Milano nel 2005.

Con il melologo Del vuoto sopra il quale oscilli, per voce ed elettronica su supporto, interpretato dall'attrice Laura Ferrari, ha partecipato alla prima edizione della rassegna MITO a Milano nel 2006.

Le sue composizioni sono state presentate in rassegne e festival di musica elettronica in numerosi paesi europei ed extraeuropei, tra cui Francia, Spagna, Paesi Bassi, Germania, Svizzera, Ungheria, Romania, Grecia, Croazia, Russia, Cuba, Corea, Brasile, Stati Uniti e Australia.

Discografia selezionata

* Tra i suoni estremi, in Computer Music Concerto, AA.VV., Fonit Cetra, 1989; * Che, cambiare la prosa del mondo, in AA.VV., VHS Fonit Cetra, 1991; * Metafonie I, in Musica Presente, AA.VV., Ricordi, 1993; * Nelle loro Voci, in Musiche per la Resistenza, LIMEN Contemporanea, 1995; * Il mio paese è la notte, in Electroacoustic Music n. VI, Electroshock Records, Mosca, 2000; * Retroscena, collana Punti di ascolto 2004, CEMAT; * Resilienza, collana Punti di ascolto 2006, CEMAT; * Metafonie V (a G. Scelsi), in Le Forme elettroacustiche, LIMEN Contemporanea, 2014.

Linee di ricerca

Nel complesso, l'attività di Francesco Galante si colloca all'intersezione tra diversi ambiti:

* composizione elettronica ed elettroacustica; * psicoacustica e processi percettivi; * computer music; * sintesi ed elaborazione digitale del suono; * progettazione di tecnologie musicali; * storia della musica elettronica; * analisi dei rapporti tra musica, scienza e tecnologia.

Il suo percorso documenta una fase della musica elettronica italiana nella quale la ricerca compositiva si è sviluppata in stretta relazione con la progettazione tecnologica, la ricerca scientifica e la riflessione storico-critica.

A cura della Redazione

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